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Associazione Stampa Parlamentare
Mercoledì 30 Novembre 2011

Autoregolamentazione fotografi in aula

Camera: annullata delibera anti-zoom, fotografi si danno regole Mediazione Odg-Fnsi-Asp. Divieto immortalare telefonini e lettere

 

Roma, 29 nov. (TMNews) - Sarà annullata la delibera anti-zoom dell'ufficio di presidenza della Camera di mercoledì scorso: per

accedere alla tribuna stampa dell'Aula, i fotografi non dovranno più firmare il modulo in cui si impegnavano a non usare strumenti

di ripresa senza i quali sarebbe impossibile immortalare così da vicino certi comportamenti di deputati o

membri del governo presenti in Aula lesivi della privacy ma si doteranno di un proprio codice di autoregolamentazione e daranno

vita entro il 31 dicembre a un'associazione fotografi parlamentari. Sarà quest'ultima, e non il collegio dei questori,

a comminare le eventuali sanzioni e a regolare gli accessi al palazzo. E' questa la mediazione raggiunta da Ordine dei

giornalisti, Fnsi e Associazione stampa parlamentare in un incontro oggi con il presidente della Camera, Gianfranco Fini, il

suo portavoce Fabrizio Alfano, il segretario generale, Ugo Zampetti, il capo ufficio stampa di Montecitorio, Beppe Leone.

 

La mediazione è stata immediatamente sottoposta ai fotografi interessati in un incontro questo pomeriggio: a loro spetta

l'ultima parola, da dare entro giovedì, ma l'orientamento sembra essere positivo. La Camera, infatti, ha sostanzialmente accettato

la proposta di codice di autoregolamentazione elaborata dai fotografi, emendandola soltanto in due punti. I fotografi e i

cineoperatori si impegnano, recita il codice, "a non diffondere fotografie e riprese visive atte a rilevare comunicazioni

telefoniche, telematiche ed epistolari di deputati e membri del governo presenti in Aula, a non diffondere fotografie e riprese

visive non essenziali per l'esercizio del diritto di cronaca relativo all'attualità e allo svolgimento dei lavori in Aula, a

non utilizzare tecniche di rielaborazione di riprese fotografiche e visive che comportino un danno alla dignità della Camera e dei

membri del governo presenti in Aula e al diritto alla riservatezza, ad adottare provvedimenti sanzionatori nei

confronti dei colleghi che non si attengano al codice di autoregolamentazione".

 

Secondo il nuovo codice, insomma, non potrà più accadere che si fotografi il telefonino di un deputato, come avvenuto nel caso

del display con le ultime chiamate del coordinatore Pdl Denis Verdini. Più controversa invece la questione dei bigliettini,

come quello mandato dal vicesegretario del Pd, Enrico Letta, al presidente del Consiglio, Mario Monti, e immortalato dagli

obiettivi dei fotografi: secondo Fini, che ha voluto si aggiungesse al codice l'aggettivo 'epistolare', quella

comunicazione attiene alla "segretezza della corrispondenza" prevista dalla Costituzione (mentre, sempre secondo il leader di

Fli, l'appunto preso dall'ex premier Silvio Berlusconi "8 traditori" no). Diverso il parere del presidente dell'Odg, Enzo

Iacopino, di quello dell'Fnsi, Roberto Natale, e di quello dell'Asp, Pierluca Terzulli. I tre si sono impegnati, in caso di

controversia con la Camera su futuri casi del genere, a stare al fianco dei fotografi parlamentari.

 

"Non è detto - ha spiegato Natale - che il codice di autoregolamentazione risolva tutti i problemi ma noi vi

sosterremo in caso di scontro". Secondo il presidente di Fnsi, con la mediazione raggiunta, "portiamo un contributo di

credibilità alle Istituzioni cui avrebbe fatto molto male dare l'impressione al paese di non voler far sapere ciò che accade. La

settimana scorsa hanno cercato di limitare il nostro diritto a informare. Il giornalismo italiano ha detto 'non se ne parla' e

ora ne stiamo uscendo con un'associazione e un codice di autoregolamentazione".

 

"Fini non è il padrone della Camera - ha spiegato Iacopino - quindi non ha potuto sospendere subito la delibera che solo per

la giornata di oggi resta in vigore ma ha ritenuto di potersi impegnare a parlare con gli altri membri dell'ufficio di

presidenza e di annullarla da domani". Un nuovo ufficio di presidenza sarà convocato non appena i fotografi daranno il loro

via libera ufficiale al codice che si sono impegnati a sottoscrivere. Venerdì o lunedì, comunque entro la prima seduta

della prossima settimana che dovrebbe essere martedì prossimo.

 

 

29 novembre 2011, ore 18:02

 

 

Dietrofront Camera su bavaglio fotografi, ok autodisciplina

 

(ANSA) - ROMA, 29 NOV - Per la seduta di oggi, invece, i fotografi che non hanno sottoscritto l'impegno richiesto dalla

delibera della Presidenza della Camera non hanno potuto prendere parte alla seduta dell'Aula. Il presidente della Camera si e'

invece impegnato a sospendere la sua delibera domani in attesa del codice di autoregolamentazione che si dovrebbero dare

fotografi e cineoperatori. L'intesa di massima e' stata raggiunta a seguito di una riunione che si e' tenuta a

Montecitorio tra il Presidente Gianfranco Fini, il segretario dell'Fnsi, Roberto Natale e i presidenti dell'Ordine dei

giornalisti, Enzo Jacopino e dell'Associazione della Stampa Parlamentare, Pierluca Terzulli.

I fotografi ed operatori sono ora chiamati a firmare un documento che li impegna a darsi un codice di

autoregolamentazione e a costituire, entro il 31 dicembre, un'associazione sul modello della stampa parlamentare:

l'associazione della stampa fotografica o associazione fotografi parlamentari. Il codice di autoregolamentazione impegna gli aderenti, che saranno dotati di un 'badge' per l'accesso a Montecitorio, a non diffondere foto o riprese visive ''atte a

rilevare comunicazioni telefoniche, telematiche o epistolari' di deputati o membri di governo presenti in Aula. Gli stessi si

impegnano a non diffondere foto o riprese ''non essenziali per l'esercizio del diritto di cronaca relativo all'attualita' e o

allo svolgimento dei lavori in Aula''.

Ne' fotografi ed operatori potranno utilizzare ''tecniche di rielaborazione di riprese fotografiche e visive che comportino

un danno alla dignita' di deputati e membri del governo presenti in Aula'' o che comportino un danno al diritto alla

riservatezza. Fotografi e cineoperatori dovranno dare una risposta entro giovedi' alla Presidenza della Camera che si

impegna a sua volta a riunire l'Ufficio di presidenza o giovedi' sera o lunedi' mattina per recepire l'impegno della categoria e

rendere quindi possibile seguire di nuovo i lavori dell'Aula della prossima settimana. (ANSA).

 

 

 

29 novembre 2011, ore 18:14

 

L'Associazione stampa parlamentare ricorda ai colleghi che è disponibile su questo sito, nella sezione 'area Multimedia', l'audio dell'ultima conferenza dei corsi di aggiornamento (lunedi 28 novembre), tenuta dal professor Francesco Pizzetti, presidente dell'autorità garante per la tutela della privacy, il quale ha risposto anche ad alcune domande dei giornalisti sul tema del lavoro dei fotografi in aula nelle Assemblee.


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