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Associazione Stampa Parlamentare
Giovedì 08 Giugno 2017

ALLA CAMERA IL LIBRO CON ARTICOLI E SCRITTI DEL GIORNALISTA GRAMSCI.

 

 

 

                                            COMUNICATO ASSOCIAZIONE STAMPA PARLAMENTARE

 

 

 

           La Fondazione Gramsci e l’Associazione stampa parlamentare invitano alla presentazione del libro  “Il giornalismo, il giornalista”, scritti, articoli, lettere del fondatore dell’Unità, Antonio Gramsci, a cura di Gian Luca Corradi, introduzione di Luciano Canfora, postfazione di Giorgio Frasca Polara. “Tessere” editore, Firenze. 

 

                                                                    Lunedì 19 giugno, ore 17.00

 

Sala del Refettorio, Biblioteca della Camera dei Deputati, Palazzo San Macuto, via del Seminario, 76.

 

 

Partecipano:

Luciano Canfora, storico, prefatore del libro

Francesco Giasi, direttore Fondazione Gramsci

Paolo Franchi, giornalista

Emanuele  Macaluso

Maria Luisa Righi, ricercatrice

 

Coordina Sergio Amici, presidente Associazione Stampa Parlamentare

 

I soci della stampa parlamentare non hanno bisogno di accredito. I non soci sono pregati di far pervenire le adesioni, per il necessario

accredito entro mercoledi 14 giugno all'indirizzo seguente:

 

info@stampaparlamentare.it

 

 

 

 

 

                          IL LIBRO SU ANTONIO GRAMSCI GIORNALISTA SCRITTI,ARTICOLI,LETTERE DEL FONDATORE DE “ L’UNITA’

 

Dall'agenzia Adn-Kronos:

 

Sessantasette degli oltre 1.500 articoli che Antonio Gramsci scrisse come giornalista fra il 26 luglio 1910 su "L'Unione sarda" e, pochi giorni prima di essere arrestato l'8 novembre 1926, su "L'Unità” (il quotidiano da lui fondato nel 1924) passando per "L'Avanti!", "L'Ordine Nuovo", "La Città futura", "La Correspondance Internationale"; 22 lettere, prima e dopo essere incarcerato, in cui si occupa di giornali; e infine le 38 note, più una rimasta finora in ombra, dei Quaderni dal Carcere in cui si occupa dell'argomento giornalismo. Questo il contenuto di "Antonio Gramsci. Il giornalismo, il giornalista. Scritti, articoli, lettere del fondatore de L'Unità”, secondo libro pubblicato dalla neonata casa editrice Tessere di Firenze (fondata, insieme alla rivista culturale www.tessere.org dal vicedirettore dell'ex quotidiano comunista, Daniele Pugliese, con alcuni suoi amici). Il libro esce in occasione degli 80 anni trascorsi dalla morte, il 27 aprile 1937, del grande intellettuale sardo che ha fondato il più anomalo dei partiti comunisti non solo dell'Occidente ed il cui pensiero è al centro di un vasto interesse nelle Università di tutto il mondo. (Red-Xio/AdnKronos) Con una prefazione di Luciano Canfora, l'illustre docente di filologia greca e romana all'Università di Bari, ed una postfazione di Giorgio Frasca Polara, per 40 anni firma di spicco de "L'Unità”, portavoce di Nilde Jotti durante la sua presidenza della Camera e a lungo al vertice dell'Associazione della stampa parlamentare, il libro intende testimoniare (scrive lo storico Gian Luca Corradi, bibliotecario alla Nazionale di Firenze, che lo ha curato) "l'attualità delle riflessioni di Gramsci sul giornalismo, condotte con lo stesso rigore e la stessa multidisciplinarietò impiegati dai più autorevoli guru dei mass-media, per dirne solo qualcuno da Vance Packard a Derrick de Kerckhove, da Umberto Eco a David Randall". Dal libro emerge un Gramsci - come nota il professor Canfora nella prefazione ricca di spunti capaci di innescare un nuovo acceso dibattito culturale - ostinatamente e volutamente "giornalista", deciso per questa strada a comprendere (ed insegnare come comprendere) la realtà che ci circonda. "Pur giornalista militante - scrive Canfora - Gramsci non perde di vista la specifica natura di quel lavoro, nè smarrisce mai la consapevolezza di quanto esso disti dalla ricerca di lunga lena, cui attende in carcere nonostante le molteplici difficoltà”.(Red-Xio/AdnKronos) E ancora, riferendosi al caso Missiroli e prima di qualche osservazione sulla prosa giornalistica e sulla "mai trascurata" pratica di 'scrivere chiaro e farsi capire", Gramsci, a parere di Canfora, "sa sempre distinguere tra valutazione tecnica del mestiere di giornalista e giudizio etico-politico su di un personaggio o su di una testata". Oppure, come nota Frasca Polara al termine del libro, Gramsci si rivela "un teorico del mestiere di scrivere, della forma giornalistica e persino un esperto delle più minute tecniche di stampa: avrebbe potuto insegnare, e bene, quel giornalismo serio, informato di cose serie, che oggi sta diventando una rarità non solo in Italia". Il libro consente così di ricostruire un aspetto troppo a lungo sottovalutato dell'intellettuale che,scavando nelle pagine del Principe di Machiavelli o nel Canto X della Divina Commedia, ha insegnato ad intere generazioni come leggere con più attenzione un testo, trovandone il senso attuale. (Red-Xio/AdnKronos)