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Associazione Stampa Parlamentare
Venerdì 16 Dicembre 2016

"PER CAMBIARE LE REGOLE DELLA DEMOCRAZIA CI VUOLE GRANDE RESPONSABILITA'!"

                                             GLI AUGURI DELL'ASP AL PRESIDENTE SENATO GRASSO

 

 

 

 

 

       "Non sono in grado di prevedere quando e come il Presidente della Repubblica deciderà di sciogliere le Camere per le prossime elezioni politiche. Sono tante e varie le riflessioni che la massima autorità dello Stato, unico depositario di questa prerogativa, dovrà affrontare per prendere questa importante decisione". Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso, durante lo scambio di auguri natalizi a palazzo Giustiniani con la stampa parlamentare, dopo l'intervento di saluto pronunciato dal presidente dell'ASP Sergio Amici. "Da parte mia -ha aggiunto Grasso- posso riflettere su quello che i partiti sono chiamati a fare in questo momento, per rispettare quegli 'impegni e scadenze' evocati dal Presidente Mattarella che sono di fronte a noi e che impongono al governo e al Parlamento passaggi imprescindibili".

 

       "Se la qualità della nostra democrazia esce rafforzata dall'affluenza alle urne, lo stato di salute della nostra cultura politica impone un giudizio severo: eccessiva lunghezza, toni esasperati, slogan vuoti e fuorvianti da entrambi i fronti". A dirlo è stato ancora il presidente del Senato, Pietro Grasso. La politica, ha ricordato, non deve trasformarsi in Uno "scontro tra personalità ipertrofiche", ma deve essere "il campo in cui si confrontano problemi reali e proposte politiche che devono emergere da dibattiti aperti all'interno dei partiti. Io spero che", a proposito del referendum del 4 dicembre, "a livello politico si approfondisca perciò adeguatamente l'analisi sui risultati e sui flussi di voto". (Public Policy).GAV

 

       "Non posso immaginare che a decidere sulla durata della Legislatura influiscano temi estranei al bene del Paese e che riguardino le singole velleita' di leader, partiti e movimenti, o addirittura la paura di altri appuntamenti referendari che sembrano profilarsi nei prossimi mesi. Sarebbe irresponsabile e controproducente". Lo ha affermato il presidente del Senato Pietro (ANSA).FLB

 

         Sul referendum costituzionale "spero che a livello politico si approfondisca adeguatamente l'analisi sui risultati e soprattutto sui flussi di voto. Partendo dalla premessa che nessuno possa con troppa facilita' appropriarsi dei 19 milioni e mezzo di No, come dei 13 milioni e mezzo di Si', i dati emersi sembrano disegnare a prima vista una cartina del nostro Paese dove la divisione principale - oltre che sul merito e sulla qualita' della riforma - e' diventata quella tra i 'sommersi' e i 'salvati' dalla lunga crisi economica che ha colpito l'occidente negli ultimi anni". Dice ancora il presidente del Senato .      

 

         "Sono le fasce piu' deboli economicamente ad aver mandato un messaggio chiaro- sottolinea- le zone del Paese che scontano maggiori sofferenze, le generazioni particolarmente esposte a prospettive precarie di esistenza, quelle ragazze e quei ragazzi che nel mio discorso di insediamento ho descritto come 'giovani che vivono una vita a meta': hanno prospettive incerte, lavori, chi ce l'ha, poco retribuiti, quando riescono a uscire dalla casa dei genitori vivono in appartamenti che non possono comprare, dei genitori vivono in appartamenti che non possono comprare, cercando di costruire una famiglia che non sanno come sostenere'". (Mar/ Dire)

 

           "Mentre leader e parlamentari continuano a parlare di data del voto e di legge elettorale, a mettersi da soli medaglie sul petto, c'e' fuori da questi palazzi un Paese in profonda sofferenza. Soffiare su questo fuoco e' pericoloso, come ha ben dimostrato il recente e vergognoso attacco squadrista ai danni dell'ex deputato Osvaldo Napoli, cui va la mia solidarieta'". Dice il presidente del Senato Pietro Grasso (ANSA).FLB-CAP

 

           "La scelta di merito su possibili future riforme costituzionali spetta alle forze politiche, non certo al Presidente del Senato. Non credo pero' che il tema sia l'ampiezza di eventuali interventi, piuttosto il metodo. Quale che sia la portata di future riforme, ampie o mirate, e' necessario che si tratti di scelte ampiamente condivise dal Parlamento. Le regole della democrazia si cambiano con senso di responsabilita', pensando a chi verra' dopo di noi, non a passeggeri opportunismi. L'unico invito che mi sento di rivolgere alle forze politiche, per il futuro, e' di operare tenendo ben distinto il piano del risparmio da quello del funzionamento. Entrambi possono essere migliorati, ma l'uno non puo' essere usato per giustificare scelte sull'altro". Dice ancora Pietro Grasso.(Mar/ Dire)

 

             Sulle riforme ancora Grasso dice:"Penso all'omogeneizzazione di una serie di norme di carattere procedurale, che oggi regolano il procedimento legislativo in modo irrazionalmente diverso nelle due camere. Penso ad una diversa attuazione dell'articolo 72, comma 2, della Costituzione attraverso l'introduzione di una corsia preferenziale per le leggi urgenti, come quelle di attuazione del programma economico del Ggoverno, in modo da disincentivare il ricorso alla decretazione di urgenza, ai 'maxi-emendamenti' e alle questioni di fiducia". "Penso ancora -ha continuato- all'innalzamento della soglia per costituire i gruppi politici in Senato, in modo da ridurre i costi e quella frammentazione e continua mobilità che hanno caratterizzato la legislatura. Penso infine che sia importante tenere in considerazione le proposte presentate dalla Commissione parlamentare per le questioni regionali, in modo da garantire una migliore considerazione da parte del Parlamento degli interessi dei territori". (Fan/AdnKronos) ISSN

 

          "Molti importanti provvedimenti sono rimasti bloccati in Senato. Sarebbe grave se dopo essere rimasti in sospeso per mesi e mesi dovessero rimanere ancora fermi, fino alla fine della Legislatura, per un mero calcolo elettorale". "Al di la' della diversita' di opinioni, sono temi che il Parlamento puo' e deve affrontare lasciando ai gruppi e all'Aula la decisione finale sulle modifiche e su approvazione, come e' normale in democrazia".(ANSA).CAP

 

          Con il voto del 4 dicembre "si è avvertita la forte richiesta da parte dei cittadini di voler partecipare alle scelte del Paese, e non è da escludere che una delle spinte principali risieda nel legittimo desiderio di poter scegliere i propri rappresentanti, superando marchingegni tecnici fatti di listini bloccati e pluricandidature". Dice Pietro Grasso,"occorre" dunque "dotare il Paese di una legge elettorale coerente per l'elezione delle due Camere". (Public Policy)GAV

 

        "Nessuno puo' restare insensibile al forte segnale di un'Italia che crede nella partecipazione democratica e che lo ha dimostrato, responsabilmente, recandosi alle urne due settimane fa"(Mar/ Dire) Sulla legge elettorale serve un sistema coerente: "Su come questo debba tradursi in legge -ha affermato Grasso- il compito è stato rimesso dal presidente Gentiloni, nel pieno rispetto delle prerogative parlamentari, alle due Camere. Un percorso ordinato prevede infatti che la legge elettorale nasca dall'iniziativa dei parlamentari, che le Commissioni e le Aule possano discutere approfonditamente ed emendare la proposta, ed approvarla infine sulla approfonditamente ed emendare la proposta, ed approvarla infine sulla scorta dei suggerimenti della Consulta, arrivando ad un progetto coerente ed equilibrato che riesca a contemperare prima il valore costituzionale della rappresentanza, e poi quello della governabilità".

 

          "Non vorrei -ha sottolineato- che si passasse senza soluzione di continuità dalla campagna referendaria a quella elettorale. Le tossine che hanno inquinato l'aria del dibattito politico e pubblico in queste settimane devono ancora essere smaltite, gli animi sovreccitati hanno bisogno di calmarsi prima di gettare il Paese di nuovo in un clima di divisione e competizione elettorale. Mentre leader e parlamentari continuano a parlare di data del voto e di legge elettorale, a mettersi da soli medaglie sul petto, c'è fuori da questi palazzi un Paese in profonda sofferenza".(Fan/AdnKronos).ISSN 2465 - 1222

 

            Infine a proposito delle banche, Grasso ha affermato:"Per i nodi del sistema bancario, spetterà al governo individuare una soluzione di carattere generale per smaltire le sofferenze creditizie che riducono la capacità delle banche di erogare prestiti e sostenere la crescita dell'economia reale. L'obiettivo di fondo è tutelare il valore costituzionale del risparmio e restituire fiducia a mercati e risparmiatori". (Fan/AdnKronos).