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Associazione Stampa Parlamentare
Lunedì 26 Giugno 2017

L'ULTIMO LAVORO DI RODOTA' SULLA COSTITUZIONE PER INTERNET.

 

 

 

 

                                     Commissione per i diritti e i doveri relativi ad Internet

 

 

 

           E' la prima volta che in Italia si istituisce in sede parlamentare una Commissione di studio su questi temi. L’idea nasce dalla consapevolezza che considerare Internet uno dei vari media è riduttivo e improprio. Internet è molto di più: è una dimensione essenziale per il presente e il futuro delle nostre società; una dimensione diventata in poco tempo un immenso spazio di libertà, di crescita, di scambio e di conoscenza. La Commissione di studio sui diritti e i doveri relativi ad Internet, istituita il 28 luglio 2014, ha proceduto ad una serie di audizioni di associazioni, esperti e soggetti istituzionali, oltre che a una consultazione pubblica durata cinque mesi. Il risultato del lavoro di un anno è la Dichiarazione dei Diritti in Internet, approvata dalla Commissione e pubblicata il 28 luglio 2015.

 

 

 

         Notizia pubblicata dall’Agenzia ADNKRONOS (16/06/2014):  Lasciare internet senza regole "non è affatto garanzia di libertà, ma spesso affermazione di prepotenza, legge del più forte". Lo ha affermato la presidente della Camera, Laura Boldrini, aprendo a Montecitorio il convegno 'Verso una Costituzione per Internet?', inziativa organizzata alla vigilia del semestre di presidenza italiana dell'Ue, per approfondire il ruolo che l'Europa potrà e dovrà avere nella definizione di quei diritti della persona che potrebbero essere il nucleo fondamentale di una possibile 'Costituzione per Internet'. Tra gli intervenuti Antonello Soro, Garante della privacy; Alessandro Molon, relatore della legge 'Marco civil' per i diritti digitali in Brasile; Stefano Rodotà, il primo promotore al mondo del "Bill of Rights", che ha tenuto la relazione introduttiva. Internet, ha rimarcato Boldrini è una "straordinaria opportunità di formazione e crescita, essenziale al dialogo tra i popoli e le culture: crea collegamenti, crea ponti, aiuta a conoscerci meglio". Inoltre Internet "può dare nuovo impulso alla democrazia. Per questo investiamo, non sono denari buttati, ma ben investiti, perché ci servono a rilanciare il senso della partecipazione, e dunque della democrazia. Il voto è essenziale, ma le istituzioni, nazionali ed europee, hanno bisogno di coinvolgere i loro cittadini ben più che una volta ogni 5 anni. La rete può dare, anche in questo senso, un apporto prezioso, quasi insostituibile".

 

 

N.B. Vedi allegati