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Associazione Stampa Parlamentare
Mercoledì 22 Ottobre 2014

LA PRESIDENTE BOLDRINI HA INAUGURATO MOSTRA DEI 'VENTAGLI' : CRONISTI IN PARLAMENTO, DA ZANARDELLI AI SOCIAL NETWORK.

LA PRESIDENTE DELLA CAMERA BOLDRINI HA INAUGURATO MOSTRA DEI VENTAGLI

    

 

"Viviamo in un momento in cui tanti pensano di poter fare a meno dei corpi intermedi e c'è il rischio che i  giornalisti possano essere considerati tali. Siamo consapevoli della  tentazione che un parlamentare possa fare informazione da sé: esistono i social media, c'è Youtube e allora qualcuno si chiede: perchè devo rivolgermi ai giornalisti? Quello che mi interessa dire ai miei elettori lo dico da solo. Ma, così facendo, viene meno la terzietà dell'informazione. Quindi ritengo che, ancora più che in passato, il ruolo della stampa libera sia fondamentale per la democrazia". Lo ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini, intervenendo all'inaugurazione della mostra "Il Ventaglio - Cronisti in Parlamento, da Zanardelli ai social network", che si è tenuta alla sala della regina a Montecitorio.

La presidente Boldrini apre la Mostra dei Ventagli insieme agli ex presidenti della Camera Violante (a sinistra), Pivetti e Fini. Al centro la presidente Asp Alessandra Sardoni, sulla sinistra il segretario generale della Camera Zampetti.

 

 "E' importantissimo, proprio in questo momento, il ruolo della stampa parlamentare che questa sia attenta, competente e capace.

 

L'Associazione della stampa parlamentare fa bene e puntare sulla competenza e sull'aggiornamento dei cronisti che si occupano di politica. Non bisogna però dimenticare o tralasciare le cose che cambiano, che migliorano e i risultati positivi. I cittadini devono sapere quello che funziona e quello che non funziona. Occorre avere senso di responsabilità. Quando le cose non vanno -ha concluso Boldrini- è giusto sottolinearlo, mettendo però in luce, con la stessa prontezza e evidenza, quando le cose cambiano in meglio". (Ruf/AdnKronos)                 

 

 

Boldrini (con i funzionari della Camera), osserva i documenti storici che sono in mostra nella sala della Regina con i Ventagli artistici. A destra la ex presidente Pivetti e Sardoni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COMUNICATO DELLA CAMERA DEI DEPUTATI PER LA MOSTRA DEI VENTAGLI                                                                

Mostra “Il Ventaglio – Cronisti in Parlamento – Da Zanardelli ai social network”

In 120 anni quali sono stati e come sono cambiati i rapporti tra stampa e politica, tra giornalismo e palazzo? Sono questi i temi al centro della mostra "Il Ventaglio - Cronisti in Parlamento - Da Zanardelli ai social network", allestita nella Sala della Regina di Montecitorio, che verrà inaugurata lunedì 3 novembre alle 15 dalla Presidente della Camera, Laura Boldrini, e dalla Presidente dell'Associazione Stampa parlamentare, Alessandra Sardoni.

La mostra, organizzata dall'Associazione stampa parlamentare e dalla Camera dei deputati, resterà aperta dal 3 al 10 novembre e sarà visitabile tutti i giorni, tranne il sabato, dalle ore 10 alle ore 18, con ultimo ingresso alle ore 17.30. Domenica 9 novembre, inoltre, la visita sarà possibile nell'ambito della manifestazione "Montecitorio a porte aperte", dalle ore 10 alle ore 16, con ultimo ingresso previsto alle 15.30.

Partendo dal primo Ventaglio donato dai giornalisti parlamentari al Presidente della Camera Giuseppe Zanardelli nel luglio 1893, fino ad arrivare ai giorni nostri, la mostra ripercorre momenti che hanno segnato la storia italiana, con l'esposizione di articoli, immagini, video, atti parlamentari, documenti, commentati da chi ancora oggi è testimone di ciò che accade nelle Aule parlamentari e non solo.

I documenti, selezionati a conclusione di una ricerca condotta dalla professoressa Silvia Capuani presso l'Archivio Storico e la Biblioteca della Camera dei Deputati, ripercorrono la storia dell'Associazione della Stampa parlamentare e ne ricostruiscono ruolo e funzione. La mostra vuole mettere in luce il ruolo assunto dalla stampa e più in particolare dai cronisti parlamentari che si pongono fin dai primi anni del Regno quale elemento di mediazione tra il mondo della politica e l'opinione pubblica, favorendo, grazie a una presenza stabile nelle istituzioni, una crescente attenzione dei cittadini verso i lavori del Parlamento.

 

Il percorso espositivo è stato articolato secondo un ordine cronologico e propone l’accostamento di documenti di diversa natura: fonti giornalistiche, materiale d’archivio, immagini dei primi Ventagli donati ai Presidenti della Camera, fotografie di cronisti colti nell’atto di esercitare la loro professione; ma anche Ventagli di antiquariato originali (donati a Nilde Jotti e a Oscar Luigi Scalfaro, primo Presidente della Repubblica a ricevere l’omaggio dalla Stampa parlamentare), accanto a quelli realizzati negli ultimi anni dagli studenti dell’Accademia delle Belle Arti.

La documentazione illustra e scandisce alcuni momenti salienti della storia italiana, come lo scandalo della Banca Romana del 1893 e la crisi di fine secolo (è in questo contesto che si colloca il processo intentato ad alcuni giornalisti, anche piuttosto noti, accusati di aver sostenuto i moti contro il carovita divampati a Milano nel 1898).

Si passa poi all’intervento dell’Italia nella Prima guerra mondiale, all’assassinio di Giacomo Matteotti, all’affermarsi del fascismo come regime. Quindi, il periodo repubblicano con il referendum del 1946 e l’elaborazione della Carta costituzionale; le elezioni del 1948 e del 1953; il governo Tambroni e l’esperienza del centro-sinistra; il terrorismo; la crisi del 1992 e l’avvento del bipolarismo.  

Tra i documenti esposti, il plico consegnato da Giolitti al Presidente della Camera Biancheri nel dicembre 1894, in cui erano contenuti alcuni documenti relativi alla Banca Romana; la lettera di accompagnamento di Turati e l’ordine del giorno che segnò l’avvio della secessione aventiniana, del giugno 1924; la bozza del primo regolamento che disciplinava l’accesso dei giornalisti nella tribuna stampa di Montecitorio, del dicembre 1862 (a meno di due anni, quindi, dalla nascita dello Stato italiano); la lettera che alcuni giornalisti parlamentari inviarono nel dicembre del 1946 al Presidente della Commissione per la Costituzione , Meuccio Ruini, a sostegno della richiesta avanzata da Parlmiro Togliatti per far assistere i cronisti anche ai lavori della Commissione dei Settantacinque.
 

 

 

 

                                                                       IL VENTAGLIO

 

Cronisti in Parlamento da Zanardelli ai social network In 120 anni quali sono stati e come sono cambiati i rapporti tra stampa e politica, tra giornalismo e palazzo? Come sono stati vissuti e raccontati? Partendo dal primo ventaglio regalato al presidente della Camera Giuseppe Zanardelli nel luglio 1893, fino ad arrivare ai tweet “regalati” dai politici ai giornalisti, una mostra allestita nella sala della Regina di Montecitorio, dal 3 al 10 novembre prossimi, ripercorre momenti che hanno segnato la storia italiana. Articoli, immagini, atti parlamentari, documenti trasformano la cronaca in storia, commentata da chi ancora oggi è testimone di ciò che accade nelle Aule parlamentari e non solo.

 

 

                                                        ALLE ORIGINI DEL VENTAGLIO

 

Forse il Ventaglio più celebre fu quello offerto dai giornalisti parlamentari al presidente della Camera Giuseppe Marcora (dal novembre 1904 a marzo 1906 e poi da febbraio 1907 al settembre 1919) il 19 giugno 1912, ispirato alla vittoria in Libia, il cui tema allegorico (disegnato dal giornalista Carlo Montani) fu lo schieramento dei deputati passato in rivista sulla spiaggia libica dallo stesso Marcora, in divisa da garibaldino, in sella ad un cammello

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“È l’ultima seduta, il caldo infuria. I deputati sbuffano come piroscafi e si fanno fresco con ventagli come signore. Il presidente Zanardelli ha ricevuto dai giornalisti un ventaglio d’onore. Il grande lucernaio, infiammato dal sole, pare il grande coperchio della caldaia delle streghe di Macbeth”: l’Illustrazione Italiana racconta, nel luglio 1893, la nascita della tradizione del Ventaglio donato dai cronisti della stampa parlamentare all’allora Presidente della Camera Giuseppe Zanardelli. In giorni di afa opprimente, riferiva La Nazione, il Presidente aveva sopportato la fatica di lunghe discussioni sulla legge bancaria e, scherzando, apostrofato così i giornalisti della tribuna della stampa: “Voi altri avete almeno un ventaglio che io vedo costantemente agitare!” . Tutti i corrispondenti e rappresentanti di giornali presenti in tribuna fecero dono allora al Presidente di un “modesto ventaglietto di carta” sul quale avevano apposto le loro firme.

La storia della cerimonia del Ventaglio – che prevede ogni anno, alla vigilia della chiusura estiva dei lavori parlamentari, l’incontro tra il Presidente, l’Ufficio di Presidenza della Camera e la stampa parlamentare e che, con il tempo, si è estesa al Presidente del Senato e al Presidente della Repubblica – è l’oggetto di un’agile pubblicazione - Il ventaglio (1893-1993). Opuscolo illustrativo dedicato ai cento anni – disponibile in pdf sul sito dell’archivio storico della Camera dei deputati. La calura estiva romana, una bollente aula parlamentare in ferro, legno e zinco, una lunga discussione sulla legge bancaria: sono questi gli ingredienti all’origine della cerimonia del Ventaglio che nasce nel luglio 1893 con il dono all’affaticato Presidente Zanardelli del primo Ventaglio da parte della stampa parlamentare.

Per tornare al nostro racconto e all’afa opprimente del luglio 1893 è sempre la Camera a fornirci ulteriori elementi per una cronaca del tempo con la pubblicazione, nel percorso dedicato al Palazzo di Montecitorio, delle immagini dell’aula in cui si svolgevano lavori e dibattiti parlamentari: costruita all’indomani della proclamazione di Roma capitale in ferro e legno, coperta in zinco, l’aula, progettata dall’ingegner Comotto, produceva calore asfissiante d’estate e freddo intenso d’inverno.Da qui l’invidia di Zanardelli – sia detto per inciso oltre che avvocato anche giornalista! – per i ventagli agitati in tribuna… Nei tre percorsi del portale – Stampa e dipinti del Palazzo di Montecitorio, Foto del Palazzo, L’ampliamento del Palazzo, – si può seguire tutta la storia degli interventi di modifica e ampliamento di Montecitorio. L’archivio fotografico conserva inoltre 51 servizi sulle cerimonie di consegna del Ventaglio ai Presidenti della Camera, dal 1957 al 2007. Ma il caldo “manda in licenza” anche i senatori: così commenta un cinegiornale della Incom introducendo, nel luglio 1959, la consegna del ventaglio firmato dai cronisti parlamentari al presidente del Senato Cesare Merzagora. Lo speaker ricorda ai politici il ruolo di quarto potere svolto dall’informazione, le immagini (dell’Archivio Luce, disponibili su youtube) ritraggono tra gli altri il senatore Giuseppe Medici, Umberto Tupini e, per i giornalisti, il dirigente della stampa parlamentare, dell’associazione della stampa romana e della commissione unica per l’albo dei giornalisti, Regdo Scodro. Nella sezione di Bibliografia del Parlamento sono elencati 13 articoli di carattere istituzionale scritti dal cronista – da Responsabilità della stampa parlamentare a Studi parlamentari e cultura politica da Sveltire la discussione dei bilanci a Parlamento e sindacato – mentre negli Atti parlamentari – Seduta del 14 aprile 1964 – la commemorazione in aula di Scodro scomparso prematuramente si traduce un vero e proprio omaggio alla stampa parlamentare da parte del mondo politico.

 

 

Antonella Pagliarulo, regesta.exe

 

 

Giovanni Leone riceve il Ventaglio. E’ stato presidente dell’assemblea di Montecitorio dal 1955 al 1963. Il 24 dicembre 1971 le Camere riunite lo elessero alla carica di Presidente della Repubblica (si dimise il 15 giugno 1978)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sandro Pertini qui con il Ventaglio: è stato presidente della Camera dal 1968 al 1976. Poi, l'8 luglio 1978 venne eletto presidente della Repubblica (fino a giugno 1985)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Ventaglio 1982 (VIII legislatura): La presidente della Camera Nilde Iotti riceve il Ventaglio da Giuseppe Morello,all'epoca presidente dell’Associazione stampa parlamentare. In secondo piano si vedono, a sinistra Loris Fortuna e al centro Maria Eletta Martini, vicepresidenti della Camera, in mezzo ad un gruppo di giornalisti dell’Asp. La Iotti ha ricoperto la carica di presidente della Camera dal giugno 1979 all’aprile 1992. E’ scomparsa il 4 dicembre 1999

 

 

 

 

 

 

 

Ventaglio del 2011 al Quirinale: il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano riceve l’omaggio dal presidente dell’Asp Pierluca Terzulli e dall’autrice dell’opera premiata, Monica Pezzoli, dell’accademia delle Belle Arti di Roma. Ricorre il 150 anniversario dell’Unità d’Italia e il Ventaglio simboleggia la lacerazione del tessuto Italia e la ricucitura, realizzata con un filo tricolore