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Associazione Stampa Parlamentare
Giovedì 09 Marzo 2017

TUTTI I SOCI SONO CHIAMATI AL VOTO IL 5 APRILE.

 

                                                                  

                            ASSEMBLEA PER RIFORMA STATUTO

 

 

             L'Assemblea straordinaria dell'Associazione stampa parlamentare per la votazione sul testo di riforma dello Statuto redatto dal Consiglio direttivo, è convocata per MERCOLEDI’  5 APRILE  a Montecitorio.

           L'Assemblea straordinaria per la riforma dello statuto costituisce un seggio cui i soci possono accedere, per votare, dalle 8,30 alle 20,30 dello stesso giorno.

 

 

 

                                                                La riforma in pillole

 

 

       La proposta di riforma elaborata dal Consiglio direttivo va ad incidere su 11 dei 19 articoli dello Statuto attualmente in vigore. I punti qualificanti si possono sintetizzare così:

1) la semplificazione e l'attualizzazione dei criteri per l'iscrizione, così da tener conto dello sviluppo delle testate radiotelevisive all news e dello sviluppo dell'informazione via internet;

2) il mantenimento del criterio del riconoscimento dello specifico ruolo dell'informatore politico, ma sganciandolo dal riferimento esclusivo al CCNL della FNSI, essendosi nel frattempo consolidate altre forme contrattuali, come l'AERANTICORALLO;

3) Il raddoppio del tempo in cui l'iscrizione a pieno titolo viene mantenuta nel caso della perdita del lavoro;

4) Il mantenimento dell'iscrizione sino all'età in cui sarebbe avvenuto il pensionamento ai soci prepensionati in caso di stati crisi che rimangano attivi nell'ambito dell'informazione politico-parlamentare;

5) La concessione di permessi d'ingresso "lunghi" sino a sei mesi a free lance che possano documentare collaborazioni continuative, come pure a chi svolge contratti di sostituzione o stages;

6) L'allungamento del mandato degli organismi sociali (Consiglio direttivo, Collegio di garanzia e promozione culturale e collegio dei revisori dei conti) da tre a quattro anni (a partire dalla consiliatura successiva alla riforma), per offrire la possibilità di svolgere in maniera più completa il mandato;

7) la diversificazione dei ruoli fra soci anziani e soci attivi. I primi sono destinati a eleggere fra le loro file il nuovo Collegio di garanzia e di promozione culturale, che assorbe ed amplia le competenze dell'attuale Collegio dei probiviri. Il collegio passa da 5 a 7 membri e assume il ruolo di elaborazione delle iniziative culturali e formative dell'associazione. I soci attivi eleggono la presidenza e il direttivo, entrambe le categorie i revisori dei conti;

8) la semplificazione delle norme per la revisione dello statuto, oggi particolarmente farraginose;

9) Norme più stringenti contro i lobbisti mascherati da giornalisti;

10) una semplificazione dell'apparato sanzionatorio;